Il portavoce dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) ha espresso preoccupazione per la condanna dei musulmani uiguri nella regione autonoma uigura dello Xinjiang in Cina.
Mercoledì il portavoce dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC) ha espresso preoccupazione per la condanna dei musulmani uiguri nella regione autonoma uigura dello Xinjiang in Cina.
Il portavoce dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica, in un comunicato, ha espresso la sua preoccupazione per la notizia della condanna a morte di due musulmani uiguri e a tre pene detentive, per il presunto coinvolgimento in scontri, secondo quanto riferito, avvenuti nella città di Kashgar di nella regione autonoma uigura dello Xinjiang in Cina il 23 aprile.
Commentando la stretta collaborazione tra l’OIC e il governo cinese, ha ribadito ancora una volta che è necessario affrontare le ragioni delle proteste o degli scontri.
Il portavoce ha inoltre esortato il governo cinese ad affrontare le cause profonde della situazione e a rispettare il desiderio delle popolazioni indigene di esprimere la propria identità culturale, religiosa ed etica, senza impedimenti.
Egli ha anche espresso la speranza che il governo cinese usi la sua saggezza per riconsiderare la possibilità di ricorrere in appello contro la decisione del tribunale e si dedichi maggiormente al dialogo e alla creazione di fiducia con la popolazione di detta regione.
Agenzia di stampa dell'Anatolia



