
Significa digiunare un giorno per un giorno, che può essere eseguito sporadicamente così come in giorni successivi. Se un altro Ramadan interviene mentre si digiuna a intermittenza, si digiuna per il Ramadan Primo. Una persona che è così vecchia che non sarà in grado di eseguire il digiuno di Ramadan oppure i suoi digiuni di qadâ fino alla morte, e una persona invalida la cui guarigione è al di là di ogni speranza, deve mangiare di nascosto. Se è ricco, per ogni giorno ne dà uno fitra, cioè cinquecentoventi dirhams [diciassettecentocinquanta grammi] di grano o farina o il suo equivalente in denaro d'oro o d'argento a uno o più poveri. L'importo totale può anche essere dato a un povero tutto in una volta all'inizio o alla fine di Ramadan. Se si riprende dopo aver dato il fidia esegue i suoi digiuni di Ramadan così come i suoi digiuni di qadâ, (cioè quelli che non ha eseguito a causa della sua malattia.) Se muore senza dare la fidya, vuole (prima di morire) per isqât.[1] Se è povero, non dà la fidya. Lui prega. Se una persona anziana o invalida di questo tipo non può digiunare nella stagione calda o fredda, lo fa qadâ in ogni stagione adatta a lui. Una persona che non può eseguire il salat in piedi mentre digiuna, digiuna ed esegue la salât seduto. Se una persona rompe il digiuno o se un bambino diventa pubertà o se un miscredente diventa musulmano o se un musâfir torna nella città dov'è la sua casa o – 67 – [1] Si veda il capitolo ventunesimo per 'isqât'. se una donna diventa pura (di mestruazioni); devono astenersi (dal mangiare, ecc.) come se quel giorno digiunassero fino a sera. IL musâfir e la donna fanno qadâ di quel giorno dopo.
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